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La
donazione del sangue, che è volontaria e disinteressata, costituisce un atto di
umana solidarietà e civiltà.
Il
sangue artificiale ancora non esiste e non vi sono previsioni a breve termine di
future scoperte, se non per sostituti capaci di svolgere alcune funzioni simili
al sangue umano soltanto per poche ore (perfluorocarburi). Di conseguenza il
donatore rimane l’unica ed insostituibile fonte.
Il
sangue è impiegato in gran parte negli interventi chirurgici. Per alcuni
trapianti, ad esempio, servono oltre 100 sacche di sangue.
Servono
quantitativi sempre maggiori di sangue nel sistema sanitario italiano.
Inoltre gli alti standard di sicurezza richiesti dalla legge impongono una
selezione dei donatori più severa rispetto al passato. Il fabbisogno del nostro
Paese, però, nonostante il patrimonio volontaristico Avis, che raduna circa 1
milione di soci è più elevato delle disponibilità e ciò costringe lo Stato a
rivolgersi sul mercato estero per trovare la parte mancante. L'Italia,
infatti, importa gran parte degli emoderivati di cui ha bisogno, con
un’elevata spesa per il Servizio Sanitario Nazionale ed un maggior rischio di
trasmissione di malattie, poiché il sangue da cui essi sono ottenuti non sempre
proviene da donatori volontari, periodici ed attentamente controllati.
Dobbiamo
quindi renderci progressivamente autosufficienti, non solo per ridurre i costi
ma soprattutto per una maggiore garanzia sull’origine e qualità del sangue.
Donare
sangue volontariamente e con consapevolezza rappresenta un gesto importante:
vuol dire, infatti, rendere concreta la propria disponibilità verso gli altri
ed anche verso se stessi, poiché così facendo si alimenta un
"patrimonio" collettivo di cui ciascuno può usufruire al momento del
bisogno.
Ed
è anche una fonte di energia rinnovabile ed è quindi possibile privarsi di una
parte di esso senza avere danni, perché l'organismo lo reintegra prontamente,
in poche ore.
Grazie
alle visite periodiche ed alle analisi che sono effettuate ad ogni donazione il
donatore gode di un regolare controllo gratuito del suo stato di salute.
Per
garantire la sicurezza e la tranquillità della donazione è riconosciuta al
donatore una giornata di riposo retribuita dall’INPS.
Oltre
ai fondamentali compiti istituzionali, la sezione AVIS organizza anche varie
manifestazioni sociali e conviviali cui possono partecipare soci e
simpatizzanti.
Infine
non va dimenticato che il donatore riceve un’importante ricompensa morale per
il suo gesto altruistico e disinteressato.